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Dallo stampo in sabbia al metallo colato

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Dallo stampo in sabbia al metallo colato: come trasformare la stampa 3D in una fusione perfetta

Tempo di lettura: 2 minuti

La stampa 3D ha rivoluzionato la prototipazione industriale, ma il vero banco di prova arriva quando è il momento di trasformare lo stampo in sabbia ottenuto in additive manufacturing in un prototipo funzionale in metallo colato.

Nel nuovo video realizzato da Prototypes, seguiamo il percorso completo che porta alla fusione in ghisa sferoidale, passando attraverso tutte le fasi di sicurezza, preparazione, colata e solidificazione del metallo. Un processo tanto affascinante quanto complesso, che richiede competenze tecniche elevate e attenzioni specifiche.

Quando la stampa 3D incontra la ghisa: criticità e soluzioni

Produrre uno stampo in 3D è solo l’inizio. Quando il manufatto deve resistere al riempimento con metalli fusi ad alta densità e temperature estreme, entrano in gioco parametri fisici che non possono essere trascurati.

Nel video vediamo la realizzazione di un prototipo in ghisa sferoidale, una lega che fonde oltre i 1450 °C e ha una densità pari a 7,5 kg/dm³. Condizioni in cui anche spessori consistenti possono piegarsi o cedere se non vengono adottate misure protettive precise.

Per questo motivo, ogni stampo viene accuratamente interrato e compattato con sabbia attorno alla struttura. Questo processo assorbe la pressione generata dalla lega durante il riempimento e consente di contenere eventuali deformazioni o rotture in fase di colata.

Il momento della colata: precisione e fluidità

Il passaggio più critico è sicuramente la colata. La lega fusa viene versata con estrema precisione all’interno delle cavità del modello stampato. Un movimento troppo rapido, un’incertezza nella mano, o una lieve turbolenza possono generare schizzi, inclusioni d’aria o difetti metallurgici che compromettono irrimediabilmente il pezzo.

Ecco perché il personale tecnico di Prototypes esegue ogni colata con movimenti continui, dolci e controllati, garantendo un flusso omogeneo e regolare. Questo è uno dei punti chiave per ottenere una solidificazione ottimale.

Solidificazione, distruzione dello stampo e post-processing

La fase di solidificazione della lega può durare da poche ore fino a oltre due giorni, a seconda della dimensione del pezzo. Forzare il raffreddamento comprometterebbe la struttura interna del materiale, rendendolo fragile o inutilizzabile.

Terminata questa fase, lo stampo in sabbia, che nel frattempo è stato praticamente distrutto dal calore, si disgrega facilmente. Questo sistema, detto formatura a perdere, consente anche la creazione di geometrie complesse e sottosquadri, altrimenti impossibili con stampi tradizionali.

Ogni pezzo viene infine granigliato, smaterozzato e sbavato, per poi passare alle fasi di controllo qualità e consegna.

Il valore della stampa 3D industriale non si esaurisce nella fase di progettazione digitale. Solo grazie a competenze specializzate nella fusione dei metalli e alla cura delle fasi intermedie è possibile ottenere prototipi metallici funzionali, affidabili e ad alte prestazioni.

Nel nostro video puoi seguire da vicino tutte le fasi della trasformazione: dalla stampa dello stampo alla fusione vera e propria. Un processo che rappresenta l’incontro tra tecnologia additiva e tradizione metallurgica, al servizio dell’innovazione.

Nel nostro video puoi seguire da vicino tutte le fasi della trasformazione: dalla stampa dello stampo alla fusione vera e propria. Un processo che rappresenta l’incontro tra tecnologia additiva e tradizione metallurgica, al servizio dell’innovazione.