controllo rx

Controlli

Controlli

controlli e prove non distruttive

Su richiesta si eseguono controlli non distruttivi dei seguenti tipi:

Con il termine controllo dimensionale si intende i raffronto del file di scansione 3D con la geometria 3D di progetto. in parole semplici permette di ottenere un raffronto diretto tra un oggetto fisico (sottoposto a precedente scansione) e il corrispondente modello CAD di partenza. Ciò è di particolare importanza per gli ambiti di controllo qualità dove è fondamentale individuare e quantificare le eventuali differenze tra il progetto teorico 3D e gli oggetti frutto dei cicli produttivi che già per loro natura introducono degli errori.

Controllo di elevato dettaglio che produce in outupt immagini digitali in grado  di evidenziare con notevole precisione eventuali difetti quali inclusioni, microritiri, ritiri.

Controllo utilizzato per la ricerca di cricche superficiali e sub-superficiali in pezzi metallici. Consiste nella magnetizzazione del pezzo da ispezionare e nell’analisi della distribuzione del campo magnetico sull’oggetto che viene evidenziato mediante un mezzo granulare o liquido fluorescente capace di evidenziare le discontinuità del campo magnetico che si manifesta in corrispondenza delle criccature.

L’ispezione mediante ultrasuoni è un metodo non distruttivo in cui onde sonore ad alta frequenza sono introdotte nel materiale da esaminare, allo scopo di evidenziare difetti superficiali o interni, misurare lo spessore dei materiali, misurare la distanza e la dimensione delle difettosità.

Questo controllo sfrutta la capacità di alcuni liquidi di penetrare per capillarità all’interno dei difetti superficiali (cricche, cavità, ecc). La bassa tensione superficiale assicura la penetrazione anche all’interno di discontinuità sottilissime. Dopo l’applicazione e la penetrazione del liquido la parte eccedente è rimossa dalla superficie mediante lavaggio con acqua corrente fredda. Successivamente il pezzo da esaminare viene cosparso di una polvere detta rivelatore che grazie al principio di capillarità permette al liquido penetrante, che era entrato nelle difettosità, di emergere in superficie dove viene evidenziato con opportune lampade.